Per parlare della composizione di una fotografia, prima devo parlarvi della Teoria del campo. Questa teoria nasce nel 1971 da uno studioso di arti grafiche. E' stata davvero importante, e lo è tutt'ora, per tutti coloro che lavorano del mondo del design, della progettazione e della comunicazione visiva. Questa teoria, oltre ad aiutarci a scattare buone fotografie, ci spiega come la nostra mente percepisce un'immagine.
Grazie a degli schemi che il professore ci ha dato, siamo usciti con le macchine fotografiche a scattare foto all'aria aperta. Come prima cosa, abbiamo lavorato sul ritratto che include tutto ciò che respira e poi sul paesaggio.
Devo dire che è stata un'impresa, ma è stato anche divertente e molto utile. Mi sento soddisfatta del mio lavoro e ora vi mostro le foto scattate:
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| Soggetto in alto |
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| Soggetto al centro |
Ovviamente non finisce così! Oltre alla teoria del campo, dovevamo tener conto anche della Regola dei Terzi, che ora cerco di spiegarvi. Questa è un'antichissima teoria basata sulla sezione aurea che è un numero irrazionale e algebrico. Tutto ciò che sta all'interno di questa sezione aurea è una forma perfetta. Diversi filosofi e artisti sono arrivati a cogliervi col tempo un ideale di bellezza e armonia spingendosi a ricercarlo e, in alcuni casi, a ricrearlo nell'ambiente antropico quale canone di bellezza; testimonianza ne è la storia del nome che in epoche più recenti ha assunto gli appellativi di aureo e divino. La sezione aurea risale ai tempi dei babilonesi e degli egizi.
Tornando al nostro discorso, la regola dei terzi viene usata in televisione, cinema, nella grafica, nella pittura e nel fumetto. Questa regola crea delle linee di forza che possono essere usate per collocare il soggetto oppure linee che dividono lo spazio. Nella composizione si formano dei punti di forza che sono dei punti di riferimento su cui collocare il soggetto.
Pure qui abbiamo lavorato come per la teoria del campo. Ecco a voi degli espemi:




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